DEATH IN THE FAMILY
Nel mestiere si chiamano coccodrilli – come molto giornalismo, i necrologi hanno un loro format, seguono convenzioni e automatismi del genere. Alcuni pero’ sono indubbiamente piu’ dolorosi da stilare, come quello di oggi. Per chi e’ stato accompagnato da Dennis Hopper in un modo di guardare il mondo e assieme ad un paio di generazioni ha imparato anche da lui a scardinarne i canoni, la notizia di stamane, peraltro lungamente annunciata, e’ stata dura. Con Hopper se ne va un autore e fiancheggiatore di autori – da Nicholas Ray a Coppola a Lynch – che hanno rappresentato il meglio del cinema americano e di una Hollywood “indie” in realta’ gia’ scomparsa da tempo. Lui, improbabile sopravvissuto, lascia anche una scia nel mondo dell’arte – come collezionista di suoi coevi, vedi Ed Rusha – e fotografo. i suoi lavori verranno esposti in una retrospettiva gia’ programmata per luglio al museo d’arte comtemporanea di LA.



